E Mei Shan, Zen e Tea in un unico posto.

L' Éméi Shān (una cosa tipo montagna dal sopracciglio delicato), è situato a poco più di un centinaio di chilometri di distanza, verso sud, dal M𝗲̌ngshān. Siamo sempre in  Sichuan, nei pressi della città prefettura di Lenshan. 

E' la montagna più alta delle 4 Montagne Sacre Buddiste Cinesi(in realtà, sperando di non essere accusato di blasfemia, direi 3 montagne e mezzo, una è veramente bassa):

  • Wǔtái Shān, Shānxī, 3,058 metri;
  • Éméi Shān, Sìchuān, 3,099 metri;
  • Jǐuhuá Shān, Ānhuī, 1341 metri;
  • Pǔtuó Shān, Zhèjiāng, 284 metri.

Su ogni montagna viene celebrato, venerato, un bodhisattva (菩薩 púsà) diverso, nello specifico: 

  • Manjushri (Wénshū Púsà) per Wǔtái Shān
  • Samantabhadra (Pǔxián Púsà) per Éméi Shān
  • Kṣitigarbha (Dìzàng Púsà) per Jǐuhuá Shān
  • Avalokiteśvara (Guānyīn in cinese, la preferita dagli amanti delle leggende sul tè) per Pǔtuó Shān.

Bodhisattva è colui che, pur avendo raggiunto l'illuminazione, rinuncia al Nirvana, e continua a reincarnarsi per spirito di compassione e per aiutare gli altri esseri umani a raggiungerlo, spendendo per loro i propri meriti.

Basta religione, ora, era solo per far capire l'importanza, ancora oggi, di alcuni luoghi, in questo caso montagne, in alcune zone del pianeta, in questo caso Cina in senso lato. 

e mei shan zhu ye qing

Come visto, Éméi Shān è stato per secoli, e lo è ancora, un centro religioso, e di conseguenza, anche culturale (è anche patrimonio UNESCO). Sono numerosi i siti religiosi e storici costruiti sulla montagna nel corso dei secoli, come il tempio di BaoGuo, il tempio Wannian La valle Qingyin, la cava bailong. Sopra l'ingresso del tempio di BaoGuo è incisa una scritta: 茶禅一味, "Tea and zen, one taste", proprio a testimonianza delle correlazione tra Monaci, buddismo e tè (in realtà la scritta non è antica, ma del secolo scorso, scritta da Zhao Puchu, segretario delle associazioni buddiste cinesi).

Però il senso rimane.

Come per il M𝗲̌ngshān, anche qui il sole è quasi uno straniero: il monte Éméi Shān è coperto spesso da nuvole e nebbia, ovviamente un'area di montagna ha diverse altitudini con diversi microclimi differenti: coperta di foreste e boschi, specie diverse di flora e fauna: un luogo perfetto per la crescita e la coltivazione degli alberi di tè.

Gli alberi da tè, dicevamo.  Le aree più celebri di produzione sono:

  • Qingyin 
  • BaiLong Cave
  • Wannian Temple
  • Heishui Temple

Tutte queste aree si trovano al di sopra degli 800 metri.

La coltivazione e la diffusione delle Piante (di tè) cominciò, (almeno cosi si racconta)  durante la dinastia JIN (265-420 d.C.).

Durante la Dinastia Tang (618-907), il tè prodotto sull' Éméi Shān venne scelto come Tributo Imperiale. 

Durante la Dinastia Song (1127-1279), un poeta del periodo, Lù Yóu (da non confondere assolutamente con LuYu), cita i tè prodotti sul monte Éméi  e li paragona con altre produzioni dell'epoca,  più famose: nello specifico, con  Zǐ Sǔn del Monte Gù Zhǔ. Il monte Gù Zhǔ è stato  per secoli, e lo è ancora,  una importante area di produzione di tè. 

Il tè piu celebre prodotto sull'Éméi Shān è lo Zhú Yè Qīng (竹叶青).

Nell'aprile 1964, il vice premier Chen Yi fece viaggio in Sichuan e sul Monte Éméi. Nel tempio di Wannian i monachi gli fecero provare un  nuovo tè, che gradi particolarmente. Quando poi gli fu detto che questo nuovo tè ancora nona veva nome, lo chiamò Zhú Yè Qīng (竹叶青) per la forma ed il colore delle foglie (Zhú Yè Qīng è qualcosa tipo Foglia verde di Bamboo, ma forse, e non fu questo il significato che si voleva dare, Green Bamboo Snake).

Da allora, la fama e la celebrità di questo tè è fortemente cresciuta, diventando uno dei tè cinesi preferito dagli amanti e appassionati di tutto il mondo. 

Le prossime montagne, Yunnan del Sud.

 

 

 

 

 

 

bibliografia: 

https://www.treccani.it/enciclopedia/bodhisattva_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Il libro cinese "chinese red"

le foto sono prese da www.westchinatour.com

 

 

 

 

 

 

 

1 comment

Lucia Coluccia

Grazie Gix per queste storie e leggente che rendono la piante del tè sempre più affascinante e magica. Come non innamorarsene?

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